Sono sempre stata un’amante del vintage, delle borse scovate negli armadi impolverati, dei mercatini e dei negozi di usato, ma questa grande passione è sempre stata in lotta con un tratto della mia personalità che purtroppo mi fa vivere un conflitto esistenziale. Usato e sporco nella stessa frase non possono stare! Il solo pensiero dello sporco mi fa venire l’orticaria.Vedo i germi ovunque come la Napisan ed è per questo che ho fatto della mia “nevrosi”, la mia prassi lavorativa. Ogni volta che vi mando una borsa mi chiedo: “come vorrei riceverla io? Risposta: “Di sicuro pulita e igienizzata.” 

Ogni giorno ci proponete centinaia di borse usate. Seguendo i nostri criteri di scelta ne compriamo una minima parte (preferiamo velocizzare il tutto evitandovi il conto vendita) in base a gusti, condizioni originalità e chiaramente rivendibilità. Una volta trovato l’accordo e pagate mandiamo il corriere a ritirarle. Da lì cominciamo ad aspettarle come la margherita di domenica dopo una settimana di dieta.

Una volta arrivate comincia la fase su cui potrei scrivere un trattato di psicologia avanzata. In base a come ci arrivano le vostre borse, infatti, potrei fare un profilo psicologico degno di un profiler del FBI.  I tipi di personalità che si evidenziano spaziano lungo un’asse che vede da una parte l’ossessiva compulsiva che metterebbe lo scotch pure sul furgone del corriere e dall’altro quella che invece metterebbe la bolla sulla borsa e che scriverebbe sulla patta il nostro indirizzo. In mezzo a questi estremi scorre il mare.

Nel corso del tempo nelle borse ho trovato: accendini, soldi, carte d’identità, bancomat, preservativi, assorbenti, lettere d’amore, messaggi hot e mille altri ricordi che se ci scrivessi un libro scalerei le classifiche veloce come Giulia De Lellis.

Ora, se sei un po’schifiltosa , sappi che già per quest’opera di bonifica che faccio al posto tuo dovresti amarmi. Sappi infatti, che quando sceglierai una nostra borsa usata, potrai essere serena che è stata ispezionata come se fossi un artificiere o come un membro del cis di parma!

Detto ciò vorrei poter esaudire tutta la tua lista di desideri di borse usate di lusso, ma so che non ho la possibilità di farlo sempre, però se hai la pazienza di leggermi un po’ ti darò qualche consiglio utile per pulire quella che comprerai altrove.

Ti dico già che forse non avrai tutti i miei mezzi, ma non importa, usa quello che hai e di sicuro andrai alla grande!

 

“SOFFIARE” 

Andando con ordine, la prima cosa che faccio quando apro una borsa è usare il mio amato yellow submarine che vedi in foto. Il mio amico compressore! Ti starai chiedendo perché lo uso, dato che non c’è nulla da gonfiare in un negozio di vintage come il nostro.  Hai ragione, non ci gonfiamo nulla, ma per noi è fondamentale! Grazie al getto dell’aria potente del compressore riusciamo a togliere la polvere dai punti più rompi… (ci siamo capiti insomma) delle borse come angolini, interni dei taschini e cuciture, grazie a questa operazione vengono liberati da tutti i rimasugli degli anni trascorsi! Questa azione è strettamente legata alla seconda: 

 

“ASPIRARE”

Una volta finito con il compressore, entra in azione il Ryan Gosling degli elettrodomestici: IL DYSON,

Ragazze mie, se volete migliorare la vostra qualità di vita fatevi questo regalo. La usa anche mio figlio Angelo con facilità. So che vi sembrerà un miracolo che un uomo usi un elettrodomestico che non sia un rasoio, ma credetemi!  Ho le prove se occorrono. 

Ok torniamo serie. A cosa serve? Qui la risposta è ovvia: ad aspirare tutto ciò che le precedenti proprietarie ci avevano lasciato dentro. Dalle molliche di pane del 2007 al rimasuglio di tabacco o affini delle loro serate birichine. Ora la borsa è priva di ogni corpo estraneo, ma quasi sempre rimane la mia peggior nemica: LA PUZZA!  

Ecco come la combatto.

Dopo i diversi minuti trascorsi fino a questo punto (ragazze, credetemi, è un lavoraccio) entrano in scena questi prodotti per l’igienizzazione vera e propria. Dopo 7 anni di esperienza e continue ricerche, vi do il mio personale parere consigliandovi uno di questi due. Io personalmente adoro quello al muschio bianco che abbiamo anche regalato a qualche cliente affezionata, ma anche l’altro ci ha dato grandi soddisfazioni. Cosa li distingue dai normali deodoranti? Questi  che vi consiglio sono prodotti igienizzanti batteriologici (testati clinicamente) che non coprono gli odori, ma li elimininano grazie alle caratteristiche specifiche. Posso assicurare che 9 volte su 10 il risultato è veramente eccellente. 

Chiudo con una chicca della quale sono estremamente gelosa, ma se sei arrivata fin qui, meriti un premio! Questa è la mia crema idratante preferita! Certo non parlo di quella personale (Per me spendo molto meno. Giuro) ma di quella che utilizzo quando ho fra le mani le vostre future borse in pelle.  Chi ci segue da anni conosce il nostro pensiero: La pelle delle borse va idratata di tanto in tanto per non farle perdere la lucentezza e questa è la migliore crema provata fin’ora. 

 Dove comprarla? SU INTERNET non fatemi fare l’influencer a 58 anni! La troverete senza dubbi!