Materiali delle borse Louis Vuitton usate: canvas, Epi, Empreinte ... (guida “da Vintagina”)

Materiali delle borse Louis Vuitton usate: canvas, Epi, Empreinte ... (guida “da Vintagina”)

Ciao Vintagina 👜
se stai cercando Louis Vuitton usate (o ne hai una nell’armadio che ti guarda come a dire “parliamone”), c’è una domanda che vale più di mille foto: di che materiale è? Questa domanda infatti dice tante cose, della borsa scelta, ma a mio avviso anche di te!  Vuoi la pelle silenziosa Epi o sei per il classico canvas? Insomma, dimmi il tuo materiale preferito e ti dirò chi sei! 

Partiamo dall'ovvio, nel second hand non esiste “bella uguale”: esiste bella nel tempo. E il materiale decide tanto: come invecchia, quanto è delicato, come si pulisce, e anche quanto ti perdona quando maltratti le figlie di Luigino del nostro cuore!

Qui sotto trovi una guida leggera,  sicuramente incompleta, ma di sicuro senza fanatismi dove ti parlerò di canvas, pelli iconiche, finiture “wow” e quelle che… “wow, però bisogna saperla portare”.

1) Canvas (tela rivestita): la regina delle Louis Vuitton usate Borsa Louis Vuitton Métis in canvas marrone monogram con dettagli in vacchetta naturale e parti metalliche dorate. Munita di un manico singolo e una tracolla regolabile e amovibile. Dotata di scatola e dustbag, di lusso, originale, ottime condizioni, usata.

Quando leggi “coated canvas” stai leggendo il cuore del DNA Vuitton: per i modelli Monogram e Damier è normalissimo trovare indicata proprio la “tela rivestita”, spesso abbinata a profili/manici in pelle bovina naturale. La maggioranza lo adorano, i detrattori lo sviliscono con l'affermazione tipica di chi non distingue prezzo e valore "ma è tutta plastica" . Io faccio outing e mi pongo in maniera democratica nel mezzo. Ossia, fra coloro che ne amano le fantasie, le simmetrie ed i colori eleganti, ma che ne sono un po' delusi al tatto, che invece ne esce lusingato con altri materiali di cui parleremo a breve!

Perché piace nel second hand

  • È pratica: se la tratti bene, regge il quotidiano con una dignità rara.

  • Mantiene il look: non si “smolla” come certe pelli molto morbide.

  • È iconica: e l’iconico, nel vintage, tende a restare desiderabile.

Occhio a…

  • Damier Azur: stupenda, luminosa, “parigina di giorno”… e più facile da segnare (soprattutto se la vita include jeans scuri). La cura consigliata sulle superfici chiare è più rigorosa proprio perché è un canvas chiaro. Ovviamente il consiglio da vintagino stagionato che ne ha toccate tante è il solito "evita le piogge come se fosse un bimbo da proteggere dai malanni di stagione."

Perfetta per te se: vuoi una borsa da vivere, non da imbalsamare.

2) Pelle Epi: la “silenziosa” che dura (e non deve dimostrare niente)

Epi è una delle pelli più amate dalle clienti che, a un certo punto, smettono di rincorrere la logo-mania e iniziano a rincorrere una cosa più rara: la soddisfazione d’uso. Nei prodotti Louis Vuitton la trovi descritta come pelle bovina (cowhide leather) con grana tipica. In un epoca in cui il botox è il nemico di ogni ruga, l'epi è l'esaltazione di queste venature della pelle che se le tocchi con gli occhi chiusi le riconosci in un silenzioso "si sono io" . Io non ne sono un grande estimatore, della pelle preferisco la morbidezza al tatto, il prendere forma fra le mie mani grazie alla malleabilità di altri pellami o trattamenti, ma non posso negarle la classe sussurrate distinguibile da quel logo inciso con delicatezza. 

Perché ha senso nelle borse Louis Vuitton usate

  • Ha un’estetica pulita e “importante”. Questo suo minimalismo innato non è da farfalle nello stomaco, ma nemmeno da cotta estiva arrivato settembre.

  • È spesso più resistente visivamente di pelli lisce (i micro-segni si notano meno).

  • È perfetta se vuoi LV ma in versione quiet luxury (prima che diventasse una parola da reel).

Perfetta per te se: ami l’eleganza che non urla, ma che sotto sotto ti piace se te la guardano di sott'occhio e poi ti fanno quello sguardo di approvazione silenziosa.

3) Monogram Empreinte: la pelle che fa “wow” ma resta portabile

Empreinte è quella pelle che sembra dire: “Sì, sono Louis Vuitton… ma non devo ripetertelo ogni due secondi”. Ebbene si, ci siamo. Mi espongo. Ad oggi è qui che il mio cuore batte più forte!  Nelle descrizioni ufficiali la trovi come pelle bovina granulata goffrata (embossed grained cowhide leather) con Monogram in rilievo.

Chi ha avuto occasione di toccarne una sa che qui la percezione di valore schizza verso l'alto. Qui nessuno potrà dirti "eh, vabbè, ma è plastica" No, qui per esperienza personale il livello del materiale è all'altezza del marchio. 

Perché è una scelta fortissima nel second hand

  • È morbida, quindi super piacevole da indossare. 

  • Il Monogram in rilievo è elegante e meno “esposto” del canvas.

  • Ha spesso una vestibilità più “moderna” sui modelli recenti.

Occhio a…

  • Le pelli morbide possono segnarsi di più se la borsa viene “maltrattata con amore” (tipo buttata ovunque perché la ami troppo).

Perfetta per te se: vuoi una Vuitton importante ma non “gridata”.

4) Taiga: la pelle discreta, strutturata, sicura 

Taiga è spesso sottovalutata solo perché non fa scena su TikTok. Ottimo: significa che nel second hand può essere un affare per chi sa scegliere ed infatti questa ha un super prezzo

Louis Vuitton la descrive come pelle bovina granulata (grained cowhide leather). 

Perché è intelligente nelle Louis Vuitton usate

  • Look sobrio, spesso unisex.

  • Struttura e tenuta: ideale se vuoi una borsa, linea business che non crolli.

  • Perfetta se ti interessa più “come funziona” che “quanti la riconoscono”.

Perfetta per te se: ami praticità e minimalismo con pedigree.

5) Vernis: la brillante (ma va capita)

Vernis è la finitura lucida/patent che in foto fa innamorare… e nella vita reale richiede un minimo di consapevolezza. Io adoro i suoi riflessi alla luce del sole, ma quando ci sono giornate uggiose il vernis diventa meteoropatico e perde un po' del suo fascino. Nel second hand queste borse usate Vuitton non hanno l'appeal che meriterebbero, ma questa è una buona ragione per fare degli affari acquistandone perchè per loro ancora vale la possibilità di risparmi che superano il 50% rispetto al prezzo del nuovo.

Louis Vuitton la indica come patent calf leather nella linea Monogram Vernis. 

Pro nel second hand

  • Effetto gioiello immediato.

  • Se la trovi tenuta bene: è scenica, elegante, diversa.

Occhio a…

  • Il lucido può evidenziare graffi e segni e quelli nemmeno le mani della nostra Terry li toglie! 

  • Alcune colorazioni chiare (in generale) possono essere più “sensibili” nel tempo, molto più adatte alla prova del tempo le colorazioni scure.

6) Mahina: lussuosa, morbida, “da intenditrici”

Mahina è pelle con lavorazioni traforate (perforated calf leather) e un’estetica più soffice, più couture. Questa la metterei al secondo posto nella mia classifica del cuore, ma non chiedermi perché preferisco ancora l'Empreinte perché è solo una questioni di gusti! 

Perché piace a chi compra Louis Vuitton usate con gusto

  • È particolare, riconoscibile, ma non “ovvia”.

  • Morbida e super premium al tatto.

  • Spesso amatissima da chi colleziona LV “fuori dai soliti giri”.

Perfetta per te se: ti piacciono le Vuitton meno viste, più ricercate.

Il dettaglio che cambia tutto: profili e manici in pelle naturale

Molte Louis Vuitton in canvas riportano proprio “cowhide-leather trim” o “natural cowhide-leather trim” nelle specifiche: è quella pelle chiara che col tempo si scalda e si scurisce.

Tradotto: due borse identiche in canvas possono avere due “vissuti” completamente diversi solo per come è cambiata la pelle dei dettagli.

Mini guida: come scegliere il materiale giusto quando cerchi Louis Vuitton usate

Se vuoi una risposta semplice (che però funziona davvero):

  • Vuoi zero pensieri? → canvas scuro (Monogram/Damier Ebene)

  • Vuoi eleganza sobria e resistenza “smart”? → Epi o Taiga

  • Vuoi pelle “importante” ma portabile ogni giorno? → Empreinte

  • Vuoi effetto wow e sei ok con un po’ di delicatezza? → Vernis

  • Vuoi qualcosa di ricercato e meno prevedibile? → Mahina


Chiusura “di casa nostra”

Qualunque materiale tu scelga, la cosa più bella del second hand è questa: non stai comprando “una borsa”, stai scegliendo un pezzo di vita che può tornare utile, desiderabile, tuo.

E se oggi alcune Louis Vuitton non ti rappresentano più (capita: cambiamo noi, figurati le borse), da Vivo Vintage puoi:


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